Sto notando un fenomeno inatteso.
Il candidato tipo e attivo, nei primi giorni di campagna elettorale, tende a fermarsi a parlare con gli aspiranti elettori.
La speranza, magari non esplicitata, è che gliene venga un favore in termini elettorali (leggasi: votami!). E il cittadino-elettore-conoscente ascolta.
Insomma il candidato tipo va, alla sua maniera, a caccia di voti.
Poi, dopo i suddetti primi giorni, avviene un fatto per me inatteso: non è più il candidato che si rivolge alle persone, ma sono quest'ultime che avanzano verso di lui.
Pare quasi che stiano sondando, come dire: beh, aspetta un attimo, se questo vince, facciamoci vedere amici, si sa mai....
Lo chiamerei effetto boomerang: prima lo si lancia per catturare voti, poi però questo fa ritorno. Occorre essere attenti: se non si ha dimestichezza con il mezzo ci si può fare male.
giovedì 21 maggio 2009
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