La campagna elettorale è uno di quei momenti in cui il neocandidato ha l'obbligo di conoscere alcune regole di correttezza.
Al fine di dare concretezza al discorso, qui di seguito, a mo d'esempio, vi è un piccolo vademecum riguardante un momento particolare: l'affisione dei manifesti elettorali.
Va infatti evidenziato che esistono delle regole scritte (norme, leggi per intenderci) che vanno rispettate.
Dato che siamo nella società dell'immagine, per rendere migliore l'apprendimento, le regole saranno spiegate con l'ausilio di alcune foto.
Si inizia
Regola 1.
Se siete candidati in una lista che partecipa all'elezione diretta del Sindaco e dei consiglieri comunali ed in contemporanea vi sono altre competizioni elettorali, voi dovete limitarvi ad affiggere i manifesti nell'area preposta
.
L'immagine sopra riprende lo spazio per liste dei candidati alle europee: i manifesti a sinistra riguardano un partito in lista alle europee mentre quelli a destra, quelli più verdi per intenderci, raffigurano un candidato al Sindaco del paese. Manifesti a sinistra: giusti. Quello a destra, raffiguranti il candidato sindaco della lega-pdl,sbagliati, illegali. Chiaro? Bene.
Regola 2
Se si sono previsti spazi per consultazioni referendarie, questi devono essere occupati esclusivamente da manifesti dei sostenitori del Sì o del No.
Regola 3
Ogni lista ha degli spazi numerati: attenzione i numeri si contano 1,2,3,4, ecc.
Quindi riassumendo: quelli della lista 1 e 2, giusti. Quelli della lista 3: errati, illegali.
Orbene, il neocandidato potrebbe ritenere la superficiale, ma ricordatevi che se siete candidati per governare un paese. Non potrete chiedere il rispetto delle regole che voi emetterete se voi stessi non siete in grado di rispettare regole ben più banali come quelle sopra evienziate.
Un buon amministratore si distingue già in campagna elettorale.
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